Verrà un giorno in cui

Verrà un giorno in cui
il giorno vedrà i bimbi tutti,
il bianco, il nero, il giallo
su una stessa riva giocare.

Verrà un giorno in cui
il falco e la colomba
voleranno
sullo stesso limpido cielo.

Verrà giorno in cui
l’errante
non più nomade
troverà dimora.

Verrà giorno in cui
il nemico
abbraccerà il nemico.
Verrà giorno in cui.


Antonio Calabrese

Biografia

Autodidatta da sempre appassionato alla pittura ha fortemente cercato in essa il mezzo per esprimersi.
E’ nato a Nardò in provincia di Lecce nel 1947.
Si è diplomato maestro di scuola all'Istituto Magistrale. Successivamente ha insegnato nelle scuole elementari.
Nel 2004 ha iniziato a dipingere cercando un dialogo con un pubblico più vasto e da allora si è orientato sia nella tecnica, sia nell'uso del colore che nel contenuto espositivo verso un suo surreale, trovando in esso i modi per esternare ciò che gli era necessario.
La sua ricerca, nella fase iniziale, si è orientata verso una osservazione e rappresentazione di paesaggi inondati di luce in una dimensione vicina al surreale e alla metafisica.
Ha proseguito poi nell’esplorazione di realtà fiabesche, irreali, cariche di colore e di immagini sottratte a piene mani al mondo della fiaba.
Servendosi degli elementi in essa presenti, dei contenuti di ambienti legati ai profondi immaginari della fanciullezza ha cercato di raccontare sentimenti ed emozioni, ha cercato di presentare i contenuti del positivo, del bello, del buono, del non contaminato dalle ostilità che il vivere pone incessantemente ed inevitabilmente all’umana specie.
Ha partecipato a alcune manifestazioni e mostre collettive e personali.

Tra le ultime:

Collettiva "GALLERIA D' ARTE MENTANA" Firenze - ottobre 2010.
I BIENNALE INTERNAZIONALE CITTÀ DI LECCE – 2010.
Collettiva a: “GALLERIA STOMEO “ a Martano - aprile 2011.
Partecipazione all’evento “SALENTOSILENTE”- luglio 2011.
Collettiva a “MUSEO FAGGIANO” Lecce - dicembre 2011.
II BIENNALE INTERNAZIONALE CITTÀ DI LECCE - 2012.
Presente nella PINACOTECA DI LUXOR ( Egitto ).
Presente nell'Art&Co Gallerie.
I BIENNALE INTERNAZIONALE CITTÀ DI PALERMO 2013.
Collettiva "ONCE UPON A TIME" Lecce 2013.
Personale Lecce Art&co 2014.
Personale “ART GALLERY” Parma 2016.
Partecipazione all’evento “THE FERTILE SOUTHERN ART LYRIC OF COLOUR AND FORMS IN THE WORKS OF TEN ARTISTS OF SALENTO” LOUVRE – PARIS, FRANCE settembre 2017.
La Dott. Giovanna Barozzi dice di lui.

La realtà mitigata dalla favola,conoscenza e sentimento latenti,temi naturalistici e temi fantastico magici:è la metafora della vita già propria del mondo classico fatta di alterne illusioni anelanti alla felicità.
Nell'osservare le opere di Antonio Calabrese siamo catturati da un immediato senso di allegria infantile che ci pervade, è come imbattersi in una giostra dai colori di festa…ma guai a crogiolarvisi spensierati!
Guardiamoci dall'ignorare l'idea di fondo strutturata e composita che permea tutto il progetto del "quadro", niente è occasionale e "vacuo",tutto scaturisce dalla riflessione e dalla consapevolezza della realtà che sublimata è meticolosamente organizzata nella programmazione dell'opera.
Nella prima riga ho sopra scritto "conoscenza e sentimento" ora aggiungo "etica e morale" di una vita cercata e scelta nella libertà dell'Arte, perché sono i luoghi dell'Anima che diventano realtà nella contaminazione fra mondi fantastici e mondi concreti ove il colore - velando il pensiero - ci accompagna poeticamente altrove... La policromia lussureggiante che suggestiona l'occhio che sfiora i quadri di Antonio Calabrese potrebbe far pensare a un'arte - come si suole dire - "naif", ma se il termine venisse semanticamente considerato (*) sarebbe riduttivo e improprio nei confronti di questo artista.
E infatti attraverso reminiscenze di un sentire che è passato attraverso la metafisica, l'astrattismo, il surrealismo o l'impressionismo, che Calabrese ci propone una summa espressionista che da un impianto strutturale elabora trame di pensiero attraverso forme apparentemente semplici servendosi di una sapiente tavolozza di colori e, all'intelligenza attenta,confida la sua missione per un recupero di quei valori del "bello" e del "buono"di un'antica filosofia di vita suo desiderio di un mondo per l'uomo.

(*) Nel rispetto sia del "Grande Dizionario Italiano" di Aldo Gabrielli per le Edizioni Hoepli che la definisce "una forma d'arte che si esprime
istintivamente,rappresentando la realtà quotidiana
in modo ingenuo e immediato, ma carico di
grande suggestione" ma anche del Dizionario
di Sabatini-Coletti che così riporta "pittura
che rappresenta la realtà in maniera ingenua,
quasi primitiva,detto anche del pittore
autodidatta che dipinge con tale tecnica".